Il 14 novembre il Po straripa, invadendo la regione del Polesine, e in pochi istanti otto miliardi di metri cubi d'acqua invadono le campagne. Il Paese si mobilita per la prima grande campagna di solidarietà del dopoguerra, i soccorsi raggiungono i luoghi del disastro da più zone d’Italia. I Vigili del fuoco lavorano per giornate interminabili portando in salvo centinaia di persone. Ma il bilancio del disastro è drammatico: 89 i morti, 180.000 i senzatetto; 107.000 ettari su 157.000 coltivabili sono allagati, i raccolti distrutti.

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