Naufragio Costa Concordia

Venerdì 13 gennaio, alle ore 21.45, la nave da crociera Costa Concordia urta uno scoglio riportando l'apertura di una falla lunga circa 70 metri sul lato sinistro dell'opera viva. L'impatto provoca la brusca interruzione della crociera, un forte sbandamento e il conseguente arenamento sullo scalino roccioso del basso fondale prospiciente Punta Gabbianara, a nord di Giglio Porto. Sulla nave erano presenti oltre 4000 persone, compreso l'equipaggio.

Imponente l'opera di soccorso a cui hanno partecipato i Vigili del fuoco, sia nell'immediatezza dell'evento che nelle fasi successive, anche con unità navali, elicotteri, personale sommozzatore, speleosub e specialisti in tecniche di soccorso SAF. Nelle prime 72 ore, i Vigili del Fuoco del Comando di Grosseto riescono a salvare tre persone rimaste intrappolate all'interno della nave, attraverso tecniche di derivazione alpinistica nella zona emersa. Le operazioni di ricerca e soccorso terminano il 13 marzo; il bilancio complessivo di 30 vittime e due dispersi.

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